All’Assessora Mammì: la violenza di genere è una cosa seria. Le Istituzioni escano dall’ambiguità


All’Assessora Mammì: la violenza di genere è una cosa seria. Le Istituzioni escano dall’ambiguità

Date: 25 Nov, 2019  Nessun commento

Roma, 25 novembre 2019 – «Dalle parole dell’Assessora Mammì emerge un dato positivo e molti altri negativi. Partendo dalle buone notizie, ci fa piacere apprendere che finalmente si è capito che occorre aprire un tavolo per affrontare il tema dei luoghi delle donne. Una presa di coscienza un po’ tardiva, appena due anni, ma da noi tanto auspicata. 

I nodi negativi del discorso stanno invece nel fatto che nessuno ha interpellato Lucha y Siesta in questo tavolo come se il progetto che il Comune vorrebbe “adottare”, secondo quanto si legge dalle parole dell’Assessora, potesse esistere ed essere portato avanti senza tener conto dell’esperienza maturata fin ora, della formazione e delle competenze che lo attraversano e che fanno di quella realtà un modello virtuoso riconosciuto. 

Ricordiamo all’Assessora Mammì che lo stabile di Lucha y Siesta non è da liberare, ma è stato liberato 12 anni fa, quando versava nel degrado e nell’abbandono; che le nostre richieste di dialogo e confronto con le Istituzioni sono stata costanti e inesorabili; che il Comune di Roma in questi anni ha usufruito dei servizi di Lucha y Siesta per far fronte ai propri obblighi istituzionali; che le donne che vi vivono con i loro figli sono inserite in percorsi di autonomia e di fuoriuscita dalla violenza, un percorso che non si improvvisa traslocandole in altro luogo della città; che la difesa degli spazi delle donne come quello di Lucha y Siesta e le vite e i percorsi delle donne ospitate non sono questioni parallele, ma si intersecano in un lavoro quotidiano e delicatissimo; che è nato un Comitato “Lucha alla città” per comprare lo stabile che ad oggi prosegue una straordinaria campagna di raccolta fondi. Ci aspettiamo che le Istituzioni diano un segnale anche su questo.  

Approfittiamo dunque anche noi, che ci occupiamo della violenza di genere 365 giorni l’anno, di questa giornata, troppo spesso ridotta solo vuota celebrazione, per chiedere a tutte le autorità, del Comune e della Regione, di uscire da ogni ambiguità e smettere di trattare la questione come fatto contabile. Se si vuole combattere la violenza contro le donne si difendono i luoghi come Lucha y Siesta, con ogni atto possibile.»

Questa la nota stampa lanciata dalle attiviste di Lucha y Siesta nella Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne.