Statuto


Statuto

Art. 1
Si costituisce un Comitato, denominato “Lucha alla città” regolato dagli articoli 39 e seguenti del Codice Civile, oltre che dal presente Statuto.

Art. 2
Il Comitato non ha fini di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Il suo scopo è quello di salvaguardare sostenere e diffondere l’esperienza della Casa delle donne Lucha y Siesta.
A tal fine intende:

  • Raccogliere fondi per la costituzione di una Fondazione che si faccia garante della prosecuzione dell’esperienza Lucha y Siesta in quanto bene comune;
  • Promuovere iniziative di sensibilizzazione sui tema della violenza di genere, degli stereotipi, del sessismo e dell’omotraslebofobia;
  • Promuovere campagne di informazione sul valore delle Case delle Donne, delle case Rifugio e dei Centri Antiviolenza e, più in generale, degli spazi femministi e di autogestione;
  • Promuovere un processo partecipativo di progettazione dei beni comuni, con particolare riferimento ai luoghi delle donne e alla Casa delle donne Lucha y Siesta.

Il Comitato si prefigge altresì la realizzazione di attività e manifestazioni collaterali o di quant’altro fosse ritenuto utile per la migliore realizzazione della propria finalità. È fatto divieto al Comitato di svolgere attività diverse da quelle elencate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 3
Il Comitato è aperto ad eventuali ulteriori soci che ne facciano richiesta, previa adesione al presente atto e accettazione da parte dei promotori. Il numero dei promotori è illimitato. Possono essere promotori del Comitato tutte le persone fisiche e gli enti che condividono gli scopi dell’organizzazione e si impegnano, in qualsiasi modo e ognuno per le proprie possibilità e capacità, a realizzarli. I promotori si impegnano a collaborare volontariamente per l’organizzazione delle attività finalizzate al raggiungimento dello scopo sociale.

Art. 4
Il Comitato ha sede legale in via della Lungara 19, Roma.
A tutti gli effetti, i soci promotori si intendono domiciliati presso il Comitato. Il Comitato potrà inoltre istituire sedi secondarie e succursali, e potrà svolgere tutte quelle attività ritenute utili al raggiungimento dello scopo sociale. Il Comitato si riunirà secondo le necessità su convocazione del Presidente, tramite avviso via email contenente l’ordine del giorno e inviato almeno 24 ore prima della convocazione. È esclusa ogni forma di partecipazione temporanea al Comitato. La qualifica di promotore del Comitato è intrasmissibile.

Art. 5
Il Comitato avrà durata fino al compimento di tutte le operazioni contabili conclusive in seguito al raggiungimento dello scopo e si intenderà automaticamente sciolto in seguito all’approvazione del bilancio. Potrà, tuttavia, sciogliersi anticipatamente nel caso si verificasse l’impossibilità di raggiungimento dello scopo sociale. Altresì il Comitato potrà, previa delibera dei soci (promotori e non), essere prorogato per l’organizzazione di manifestazioni analoghe negli anni successivi.

Art. 6
Il Comitato è amministrato da un Consiglio di Gestione composto di cinque componenti; le deliberazioni di Consiglio sono riportate su apposito libro dei verbali del Consiglio di Gestione. Il Consiglio di Gestione resta in carico fino allo scioglimento del Comitato.
La rappresentanza legale del Comitato è attribuita alla Presidente, nominata dai promotori. Alla Presidente spetta la rappresentanza del Comitato di fronte ai terzi e in giudizio, con tutti i poteri, nessuno escluso, che da tale rappresentanza legale le derivano.
In caso di mancanza o altro impedimento temporale della Presidente, ne fa le veci la Vice Presidente. La Vice Presidente resterà in carica fino allo scioglimento del Comitato.
La Presidente onoraria rappresenta il Comitato nelle manifestazioni ufficiali. La Presidente onoraria resterà in carica fino allo scioglimento del Comitato.
Alle componenti del Consiglio di Gestione non potrà essere attribuito alcun compenso, ad eccezione dei rimborsi delle spese sostenute in ragione dell’incarico.

Art. 7
Il Comitato godrà di piena autonomia e utilizzerà, per il conseguimento dei suoi fini, non essendo stato precostituito un preciso piano di finanziamento, fondi derivanti da contributi e/o oblazioni da parte degli stessi componenti e terzi.
La Presidente, previo accordo con i soci promotori, potrà inoltre concludere accordi aventi natura promo-pubblicitaria in nome e per conto del Comitato stesso e finalizzati alla realizzazione dello scopo.
Il patrimonio del Comitato è costituito da donazioni, erogazioni, lasciti da parte degli stessi componenti e di terzi, e/o da ogni altra entrata o conferimento, siano essi bene mobili o immobili.
Il patrimonio è, altresì, costituito dalle entrate derivanti da attività economiche eventualmente realizzate in conformità alle finalità istituzionali del Comitato.
La gestione patrimoniale è affidata agli Organi del Comitato.

Art. 8
Al raggiungimento dello scopo del Comitato, i componenti del Consiglio di Gestione redigeranno un rendiconto delle uscite e delle entrate.
L’esercizio sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno; alla fine di ogni esercizio il Consiglio di Gestione procederà alla formazione del rendiconto economico e finanziario, da presentare per l’approvazione da parte dei soci (promotori e non) entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.

Art. 9
È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita del Comitato, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla Legge.

Art. 10
All’Atto dello scioglimento del Comitato il patrimonio residuo sarà devoluto ad altra Associazione e/o Comitato con finalità identiche o analoghe, o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’Art. 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.

Art. 11
Per quanto non espressamente previsto dalle norme del presente Statuto, si applicano le norme del Codice Civile e le leggi vigenti in materia.

[depositato in data 7 settembre 2019 insieme all’Atto Costitutivo di Lucha alla città]